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Il Liceo classico statale “Ennio Quirino Visconti” fu istituito dopo la presa di Roma nel 1870 ed è il più antico della capitale. La scuola occupa una parte del complesso del Collegio Romano, costruito nella seconda metà del Cinquecento, che comprende la Chiesa di Sant’Ignazio e altri spazi appartenenti ai Gesuiti, mentre in un’altra ala ha sede il Ministero dei Beni culturali.

Sant’Ignazio di Loyola (1491–1556), fondatore della Compagnia di Gesù, istituì nel 1551 il Collegio Romano, che ebbe un ruolo centrale nella costellazione dei collegi gesuitici per la sua intensa attività educativa e culturale. Per volontà di Gregorio XIII fu edificata, dal 1582 al 1584, la sede definitiva del Collegio Romano. L’ordinamento scolastico praticato nel Collegio, la Ratio studiorum, prevedeva l’articolazione in classi secondo livelli d’apprendimento, lezioni fondate sulla lettura diretta dei testi, esercitazioni, ripetizioni, dispute pubbliche, accompagnate da una continua attività di studio e ricerca, sia in campo umanistico che scientifico. Tale sistema ha rappresentato per secoli il modello educativo più autorevole e influente in Europa.

Tra i maggiori protagonisti della vita culturale, che si svolse nel Collegio Romano fin dalla sua fondazione, ricordiamo il matematico e astronomo Cristoforo Clavio (1538-1612), autore della riforma gregoriana del calendario e scienziato stimatissimo da Galileo. Insegnante e rettore del Collegio fu Roberto Bellarmino (1542-1621), nell’epoca in cui si inaspriva il dibattito astronomico e scientifico, che culminò con la condanna della teoria copernicana. Il principale sostenitore della nuova visione scientifica, Galileo Galilei, fu chiamato ad esporre e discutere le sue tesi proprio al Collegio Romano, prima di subire il processo.

Ad Athanasius Kircher (1602-1680), studioso universale, umanista e inventore di ingegnose macchine, si deve la realizzazione del celebre Museo, con le sue vastissime raccolte naturalistiche e artistiche, che in parte il Liceo ha ereditato. Tra il 1740 e il 1759 insegnò filosofia e matematica nel Collegio il dalmata Ruggero Giuseppe Boscovich. Nel 1787 Giuseppe Calandrelli (1747-1827) fondò l'Osservatorio astronomico, di cui il geniale astronomo Angelo Secchi (1818-1878) fu direttore dal 1850. Studi di fisica e di scienze naturali furono praticati anche dopo l’istituzione del Liceo Visconti, segno dell’ininterrotta tradizione educativa e di ricerca che il Collegio Romano ha visto e vede ancora oggi svolgersi tra le sue mura. 

 

 

Dopo la conquista di Roma, il governo italiano, con decreto luogotenenziale, in applicazione della Legge n. 33 del 3 febbraio 1871, trasformò l’istituto dei gesuiti in Liceo Ginnasio Statale intitolandolo ad Ennio Quirino Visconti (1751-1818), illustre antichista, conservatore del Museo capitolino, professore d’archeologia all’Università di Parigi e membro del governo consolare durante il periodo napoleonico.

Il Liceo, che all'inizio era solo maschile, a partire dal 1890 ebbe anche un ginnasio femminile.

 

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Importanti lavori architettonici, negli anni 1882-1894, consentirono la prima sistemazione del Museo, destinato a raccogliere le collezioni scientifiche rimaste nel Collegio Romano. Per far fronte alla necessità di ricavare nuove aule, lavori di sopraelevazione furono realizzati nel 1907 e nel 1970, quando venne ristrutturata tutta l’ala dell’ultimo piano sul lato di via S. Ignazio. Queste modifiche permisero la realizzazione di laboratori ed aule attrezzate e una nuova collocazione del Museo di Arte e Scienza. Nel 2015 è stato inaugurato il Wunder Musaeum, che riunisce e valorizza il nucleo più antico e pregevole delle collezioni kircheriane. 

 

Le vicende storiche, culturali e politiche del travagliato Ventesimo secolo hanno sempre trovato nel Liceo un interprete attivo e critico, con momenti anche di dissenso palese, come avvenne durante il ventennio fascista. Si ricorda l’esempio civile di personaggi illustri quali Raffaele Persichetti, professore di Storia dell'Arte, caduto a Porta San Paolo il 9 settembre 1943, per la difesa della città dall’occupazione nazista, e l'ex studente Romualdo Chiesa, caduto nella lotta per la Resistenza. Il continuo rapporto del Liceo con la storia e la cultura del nostro tempo è testimoniato dall’alto numero di ex-studenti che hanno rivestito ruoli di spicco in ogni campo, nelle istituzioni, nella politica, nel mondo accademico, nella scienza, nell’economia, nella letteratura, nell’arte. 

 

           

 

 

 


  • Pianta dell'edificio del Collegio Romano

 


  • Vedute storiche dell'edificio e della piazza del Collegio Romano
Incisione in taglio dolce di Jean Barbault (Viarmes 1718 - Roma 1762).
Dal volume "Les plus beaux édifices de la Rome moderne" pubblicato a Roma nel 1763 da Bouchard e Gravier.
 
 
Jean Barbault, Veduta della Chiesa di S. Ignazio, 1763.
 
 
 
Incisione di Giuseppe Vasi (Corleone 1710 - Roma 1782).
L'incisione del Vasi è verosimilmente di qualche anno anteriore a quella del Barbault.
 
 
 

  • Foto d'epoca

 

   

 

 


 

 

  • Roberto Bellarmino   - De ascensione mentis in Deum per scalas rerum creatarum

 

 

 

       

 


 

 

amministrazione trasparente


 

PON 2014-20 

 

Prenotazione visite al Wunder Musaeum

MUSEO membro dell'ICOM

 

Commemorazione del 16 ottobre 1943

con il Presidente della Regione Nicola Zingaretti

Marcello Pezzetti, Umberto Gentiloni, Mario Venezia

e il testimone della deportazione Mario Papà

GALLERIA DI FOTO

 
 
 
 
 
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