IL MUSEO DI KIRCHER

La prima collezione del museo proveniva dalla donazione che Alfonso Donnino, segretario del popolo romano, fece al Collegio Romano; i gesuiti ne diedero la cura al padre Athanasius Kircher nel 1651 e stabilirono come collocazione la parte del corridoio attiguo alla libreria che si estende verso la chiesa. In quello stesso periodo terminavano i lavori per la chiesa del Collegio Romano, dedicata a sant'Ignazio di Loyola.

Kircher costituì il "Museo delle meraviglie", più noto in seguito come "Museo Kircheriano", una "wunderkammer" fedele alle concezioni museali dell'epoca, raccogliendo collezioni eterogenee che andavano dall'etnologia alla fisica, dalla zoologia all'esoterismo, dalla mineralogia alla botanica.

Fu anche un museo archeologico,dotato di alcuni reperti molto preziosi, mentre altri, come una “pietra della Torre di Babele” o un vasetto di vetro “servito a Nerone come lacrimatoio durante l’incendio di Roma”, erano di assai dubbio valore storico.

Il Museo Kircheriano divenne presto un centro di attrazione e di curiosità per eruditi di tutta Europa

Dopo la morte di Kircher, seguirono vari anni di abbandono, finché il padre Filippo Bonanni (1638-1725), erudito e appassionato di numismatica , fece trasportare il Museo dal corridoio dell'infermeria e biblioteca al corridoio di S. Luigi, rinnovandolo completamente

. Un'altra figura importante per il museo fu il cardinal Tolomei, che lottò strenuamente per promuovere l'attività scientifica e spirituale. Nel 1699 la galleria del Museo si allungò verso la chiesa per accogliere una notevole donazione di pietre e minerali vari.

 L'origine della collezione di strumenti di fisica si può far risalire al 1740, anno in cui il padre Borgondio, curatore in quel periodo del Museo, allestì una sala con strumenti matematici, astronomici, e attinenti allo studio della "filosofia naturale", disciplina che allora comprendeva la fisica

L'ultimo custode del Museo prima dello scioglimento della compagnia del Gesù (1773) fu padre Antonio Maria Ambrogi (1713-1788).

Leone XII, eletto papa nel 1823, nel 1824 restituì alla appena ricostituita Compagnia del Gesù il Collegio Romano con la contigua chiesa di S. Ignazio, l'oratorio del Caravita, i musei, la biblioteca. Il primo rettore del nuovo Collegio Romano fu il padre Luigi Taparelli d'Azeglio (fratello di Massimo, protagonista del Risorgimento italiano).

Le condizioni generali rimasero tranquille e solide sino all'elezione di Pio IX. Nel 1848 la situazione dei gesuiti in genere, del Collegio in particolare, divenne più difficile, e si risolse con la dispersione dell'ordine. Solo nel 1850, dopo la caduta della Repubblica Romana, i gesuiti tornarono nel loro ateneo. Vennero richiamati nuovi professori tra cui padre Angelo Secchi, direttore dell'osservatorio del Collegio, considerato il fondatore della moderna astrofisica.

 Verso la fine del secolo XVIII il padre Calandrelli aveva infatti fatto costruire presso il Collegio Romano una torre per le osservazioni astronomiche e, nel XIX secolo, mentre l'Osservatorio era diretto da padre Secchi, furono acquisiti vari strumenti di fisica, numerosi dei quali per l'osservazione e lo studio dei fenomeni terrestri e atmosferici.

Nel 1870 il Collegio Romano venne occupato dall’esercito italiano e fu istituito il Liceo Visconti. Le collezioni del Museo kircheriano furono smembrate e divise fra l’attuale “Museo Pigorini” ed i musei universitari della “Sapienza”. Solo una parte delle collezioni (comprendente gli obelischi di Kircher, alcuni strumenti scientifici, una collezione di marmi pregiati, alcuni animali impagliati, ed una spermatoteca  settecentesca raccolta dal botanico Sabbati) restò patrimonio del Liceo.

 

amministrazione trasparente


 

PON 2014-20 

 

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Commemorazione del 16 ottobre 1943

con il Presidente della Regione Nicola Zingaretti

Marcello Pezzetti, Umberto Gentiloni, Mario Venezia

e il testimone della deportazione Mario Papà

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